Maria Luisa Minarelli: Oriente veneziano

ūüďĆ Lecce, 11 giugno 2023

Oriente veneziano. Le indagini di Marco Pisani avogadore a Venezia, vol. 6

di: Maria Luisa Minarelli


Formato: Kindle (2214 KB)

Pagine: 247

Editore: Indomitus Publishing (18 maggio 2023)

ASIN: B0C2SR8N4P


Data di acquisto: prenotazione del 13 marzo 2023

Letto dal 5 al 10 giugno 2023


Lontano dalla Serenissima, in una Costantinopoli dai mille pericoli: riuscirà Marco Pisani a rivedere Venezia?

Sembra una pacifica missione diplomatica quella di cui il doge e il Consiglio dei Dieci incaricano Marco Pisani, Guido Valentini e Nani nella primavera del 1755. Si tratta di recarsi a Costantinopoli, dietro richiesta del gran visir, a rinforzare i legami economici e politici tra la Serenissima e l'Impero Ottomano. Una spedizione di alcuni mesi, faticosa ma importante per Venezia, alla quale Pisani e i suoi acconsentono per amor di patria. A loro si unisce Marta Poli, la fidanzata che ha appena raggiunto Nani a Venezia.

Ma i veneziani non tardano molto a doversi guardare da nemici astuti e pericolosi. Si troveranno coinvolti nelle sotterranee lotte per il potere di una corte dalle tradizioni incomprensibili e dall'etichetta rigorosa. Dovranno risolvere delitti misteriosi e perfino sventare un colpo di stato. La loro stessa vita sarà minacciata come mai prima. Riusciranno a rivedere Venezia?


"Il saluto e la misericordia di Dio siano su di voi". Con le parole finali della preghiera di mezzogiorno il sultano Osman III, Gran Signore dell'Impero Ottomano, Principe dei Credenti, Sovrano delle Terre e dei Mari, si levò faticosamente dal kilim di seta azzurra rivolto alla Mecca con l'intenzione di uscire dalla stanza da letto che duecento anni prima il grande architetto Sinan aveva progettato per i suoi avi. Si lavò le mani nel bacile d'oro accanto alla lettiera a zampe di leone coperta di broccato e si guardò intorno compiaciuto.

Sui cinquant'anni, massiccio e sgraziato, il viso carnoso ornato da una barba quadrata, Osman compensava la bassa statura con un vistoso turbante gemmato ornato da una piuma di airone, bianco come il caftano di seta ricamato d'oro che indossava.


"Riconoscere e apprezzare la bellezza è un dono del cielo, anche se va coltivato con la cultura".

In questo sesto volume sulle avventure dell'avogadore Marco Pisani e di quella che, ormai, possiamo considerare a tutti gli effetti "la sua squadra d'indagatori", ci sposteremo nel lontano Oriente, esattamente ad Istanbul: è la Pasqua del 1755 e, questa volta, Pisani è chiamato addirittura alla corte del Sultano.

Un romanzo che, catapultandoci, nel cuore di un decadente Impero Ottomano, ci farà incontrare due "mondi" che, pur tra tantissime ed apparenti differenze, sanno dialogare e sanno rispettarsi. Ah, quanto abbiamo da imparare dalla storia!

Marco Pisani sar√† impegnato nella sua indagine pi√Ļ dura e pi√Ļ rischiosa‚Ķ non a caso l'intero gruppo, dopo esser stato "risucchiato" nel classico intrigo di corte, sar√† vittima anche di un avvenimento delittuoso (non scendo in ulteriori particolari per non rovinarvi la lettura).

Una lettura molto interessante, che scorre via tra lezioni di storia e minuziose descrizioni dei luoghi e delle usanze e, soprattutto, molto rispettosa del lettore: sì, ci sono un bel po' di assassinii ma l'autrice è stata molto brava ad evitarci scene nude e crude. Nelle prime pagine succede poco o nulla, addirittura Marco Pisani, proprio il personaggio principale, è quasi relegato al semplice ruolo di turista… eppure, come scopriremo nella seconda parte del romanzo, questo apparente "immobilismo" della trama serve a preparare il terreno per il gran finale e per la soluzione del mistero. Infine, ma giusto per fare i pignoli, dico che mi sono mancate moltissimo le figure di Chiara e Benedetta, rispettivamente moglie e figlioletta di Marco Pisani, rimaste ad attendere nella loro casa di Venezia.