Maria Luisa Minarelli: Delitto in Strada Maggiore

ūüďĆ Lecce, 29 aprile 2022

Delitto in Strada Maggiore. I misteri di Bologna, vol. 1

di: Maria Luisa Minarelli


Formato: Kindle (2532 KB)

Pagine: 210

Editore: Amazon Publishing (26 maggio 2020)

ASIN: B084FWBDJQ


Data di acquisto: 24 novembre 2021

Letto dal 23 al 29 aprile 2022


  • Sinossi

Una nuova, avvincente serie di gialli storici ambientati nella Bologna degli anni Trenta.

Bologna, estate del 1935. Gli abitanti dei dintorni di Strada Maggiore sono riuniti per un funerale quando le urla disperate di una donna annunciano che il conte Perdisa, sua moglie e il figlioletto giacciono riversi nel sangue nel salone del loro palazzo.

A occuparsi del caso, per ordine dei ras della città, sarà il maresciallo Vittorio Righi dei Reali Carabinieri. Reduce della Grande Guerra, sensibile alla miseria delle classi inferiori, consapevole dell'impossibilità di contrastare la popolarità del Duce, Righi ha scelto l'esercizio della giustizia come unica soddisfazione dei propri ideali. Affiancato dai fidi Ciro e Otello, non esiterà a scavare nei bassifondi come nelle ville in collina, svelando un mondo di prostituzione, gioco d'azzardo, droga e pratiche magiche.

L'arrivo in città del principe ereditario Umberto imporrà una sosta alle ricerche, ma grazie anche all'arguzia del misterioso amico veneziano Jacopo, Righi proverà a dipanare la vicenda e a mettere le mani sul colpevole.

Maria Luisa Minarelli, con sguardo ironico e tagliente, coglie la singolare bellezza di Bologna, città affascinante ed enigmatica dove, tra le ombre dei portici, ogni angolo sembra custodire un mistero.


  • L'incipit del libro

Prologo

Don

Il rintocco a morto del campanile di Santa Maria dei Servi si diffuse per l'ampio quadriportico assolato nell'afoso mattino di fine estate e dilagò per la vicina piazza Aldrovandi tra i negozi con le saracinesche abbassate.

Don

Le onde sonore vibrarono sui tetti di Bologna fino alle Due Torri, scivolarono sotto i portici fra i palazzi antichi di Strada Maggiore, destando l'attenzione di passanti e bottegai.

Don

Il portone della chiesa si spalancò e ne uscì una piccola folla mormorante, donne dal velo nero, uomini col vestito buono delle cerimonie e fazzolettoni a tergere gli occhi rossi. Seguì il parroco in vesti viola, e una bara bianca coperta di fiori retta da quattro giovani, che si accostò a un furgone funebre in attesa lungo le colonnine quattrocentesche.

Erano le otto del mattino del 30 agosto 1935, un sabato che in città sarebbe stato ricordato a lungo.


  • La mia recensione

"Da qualche tempo la sua serenità abituale era turbata da un'inquietudine sottile, un presentimento, un'irrequietezza che non sapeva decifrare. Aveva la sensazione che i suoi giorni e quelli dell'Italia si trascinassero su una piattaforma instabile, che tutto l'edificio autoreferenziale del suo Paese fosse sul punto di disgregarsi".

Anche questo romanzo, così come tutti quelli che compongono la serie incentrata sui casi dell'avogadore Marco Pisani, è molto descrittivo e caratterizzato da un periodo decadente e pieno di incertezze: la Venezia di metà '700 per Marco Pisani e la Bologna in piena era fascista (e con l'Italia ad un passo dell'entrata in guerra) per Vittorio Righi.

Evidentissime sono anche le molte analogie tra i due personaggi: diversi tra loro ma, per certi versi, molto simili… a partire dalla bontà d'animo, dalla lotta all'ingiustizia e dalla costante ricerca della Verità (quella con la V maiuscola).

Da segnalare infine, l'imponente opera di ricerca storica da parte dell'autrice.

  • Voto: ‚≠ź‚≠ź‚≠ź‚≠ź (4 su 5)