Giorgio Faletti: Io uccido

ūüďĆ Lecce, 29 febbraio 2016

Io uccido

di: Giorgio Faletti


Formato: Kindle (1674 KB)

Pagine: 531

Editore: Baldini & Castoldi

ASIN: B010VP1WPA


Data di acquisto: 16 settembre 2013

Letto dal 23 al 29 febbraio 2016


Un dee-jay di Radio Monte Carlo riceve, durante la sua trasmissione notturna, una telefonata delirante. Uno sconosciuto, dalla voce artefatta, rivela di essere un assassino. Il fatto viene archiviato come uno scherzo di pessimo gusto. Il giorno dopo un pilota di Formula Uno e la sua compagna vengono trovati morti e orrendamente mutilati sulla loro barca.

Inizia così una serie di delitti, preceduti ogni volta da una telefonata a Radio Monte Carlo con un indizio musicale sulla prossima vittima, e ogni volta sottolineati da una scritta tracciata col sangue, che è nello stesso tempo una firma e una provocazione: lo uccido…

Per Frank Ottobre, agente dell'FBI in congedo temporaneo, e Nicolas Hulot, commissario della S√Ľret√© Publique, inizia la caccia a un fantasma inafferrabile. Alle loro spalle una serie di rivelazioni che portano poco per volta a sospettare che, di tutti, il meno colpevole sia forse proprio lui, l'assassino. Di fronte a loro un agghiacciante dato statistico. Non c'√® mai stato un serial killer nel Principato di Monaco. Adesso c'√®‚Ķ!


L'uomo è uno e nessuno. 

Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non √® riuscito a capire quale delle due pesa di pi√Ļ. Qualche volta prova l'impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle a un chiodo e restare l√¨, seduto a terra, come un burattino al quale una mano pietosa ha tagliato i fili.¬†

A volte, la fatica cancella tutto e non concede la possibilità di capire, l'unico modo valido di seguire la ragione è abbandonarsi a una corsa sfrenata sul cammino della follia. 

Tutto intorno è un continuo inseguirsi di facce e ombre e voci, persone che non si pongono nemmeno la domanda e accettano passivamente una vita senza risposte per la noia o il dolore del viaggio, accontentandosi di spedire qualche stupida cartolina ogni tanto.

C'√® musica dove si trova, ci sono corpi che si muovono, bocche che sorridono, parole che si scambiano e lui sta fra di loro, uno in pi√Ļ per la curiosit√† di chi vedr√† sbiadire giorno per giorno anche questa fotografia.


Dopo le mie ultime deludenti letture, ecco 5 stelle piene per la prima fatica letteraria (è del 2002) di Giorgio Faletti. Un deejay della monegasca Radio Monte Carlo riceve in diretta la telefonata di uno squilibrato che annuncia di voler commettere un omicidio e, quasi a voler prendere in giro chi si occuperà del caso, fornisce anche un indizio musicale sulla sua vittima. Tutti penseranno ad uno scherzo telefonico di cattivo gusto… ma, il giorno dopo, si scoprirà davvero un cadavere orrendamente mutilato: gli è stata asportata l'intera faccia! Questo sarà solo il primo di una lunga serie di spaventosi omicidi, tutti rivendicati in diretta radiofonica con le stesse modalità.

Al pool che si occupa delle indagini viene affiancato un giovane agente dell'FBI attualmente residente nel Principato di Monaco in congedo provvisorio (si sta riprendendo da un attentato che gli ha lasciato traumi e cicatrici sul corpo e nello spirito e dal conseguente suicidio della moglie). E sarà lui, contro tutto e contro tutti, a trovare la chiave di volta che porterà all'identificazione del serial killer ed alla sua successiva e spettacolare cattura.

Trama davvero ben costruita: intrigante, articolata ed ingarbugliata al punto giusto… anche se, ad essere onesti, forse peccando di inesperienza, Faletti lascia capire chi sia l'assassino già dal secondo omicidio. Quello che mi ha favorevolmente colpito è stato il bellissimo mix tra suspense, thriller ed azione… tutti ben dosati in una specie di doppia corsa: nella prima parte, infatti, c'è la caccia all'identità del colpevole e, nella seconda, quella all'uomo (dopo che si è capito chi sia l'artefice dei delitti). Forse l'unico punto debole di tutta la struttura narrativa è la parte finale dopo la cattura del serial killer: da qui in poi, ma ormai siamo alle battute finali del libro, si assiste solo a situazioni scontate e banali che nulla hanno a che fare con il resto del libro.