Frederick Forsyth: Il giorno dello Sciacallo

📌 Lecce, 22 luglio 2015

Il giorno dello Sciacallo

di: Frederick Forsyth


Titolo originale: The Day of the Jackal

Formato: copertina flessibile

Pagine: 495

Editore: Mondadori (Miti Mondadori, marzo 1997)

ISBN: 8804409800


Data di acquisto: 7 luglio 1997

Letto dal - al -


Che implicazioni nasconde, nell'estate del 1963, l'improvvisa recrudescenza della criminalità in tutta la Francia? Per quale motivo il colonnello Marc Rodin dell'OAS e un gruppo di suoi uomini, sempre tenuti sotto controllo dai servizi segreti francesi, si sono rinchiusi in un albergo di Roma? Che rapporto c'è fra il loro esilio forzato e la scomparsa dei passaporti di due turisti a Londra? Perché a Parigi, ogni sera, uomini molto importanti si riuniscono in gran segreto con il ministro degli Interni? Perché si arriva a coinvolgere il servizio di sicurezza britannico? Quale pericolo incombe sulla Francia? La risposta a queste domande è racchiusa nella missione di un killer professionista, lo "Sciacallo". Un compito che, se portato a termine, potrebbe cambiare il corso della storia…


Fa freddo a Parigi, alle sei e quaranta di mattina in una giornata di marzo, e il freddo sembra ancor più intenso quando sta per essere giustiziato un uomo. L'11 marzo 1963, a quell'ora, nel cortile principale di Fort d'Ivry, un colonnello dell'aviazione francese era in piedi davanti a un palo conficcato nella ghiaia gelida e mentre gli legavano le mani fissava con incredulità sempre meno evidente il plotone di fronte a lui, a una ventina di metri.


Ho riletto questo spettacolare libro uscito nel 1971 dopo quasi un ventennio (era il 1997, l'epoca della gloriosa raccolta "Miti Mondadori") e, ancora una volta, sono stato letteralmente rapito e affascinato dall'adrenalinica atmosfera creata da Frederick Forsyth. Trama, divisa in tre parti (chiamate Anatomia di un complotto, di una caccia all'uomo e di un assassino) che è tutto un crescendo sino all'inevitabile e bellissima sequenza finale con lo scontro tra lo "Sciacallo" e l'impavido e scrupoloso investigatore Lebel. Notevole la dovizia di particolari usata dall'autore per farci vedere i tanti camuffamenti ed i mille stratagemmi usati dal temibile killer per compiere la sua ultima e straordinaria impresa, prima di ritirarsi a vita privata: l'assassinio, su commissione, del presidente francese De Gaulle.

Luoghi e personaggi davvero ben descritti (fatta eccezione per lo "Sciacallo"… che essendo un abile trasformista non si capisce mai quale sia il suo vero aspetto) e lettura che, nonostante il tema trattato, scorre in maniera abbastanza agevole. In conclusione, mi sento di affermare che quest'opera è uno dei migliori thriller, se non il migliore in assoluto, che io abbia mai letto.